I delfini sono una di quelle specie animali amate dalla maggior parte degli uomini, forse anche un pò grazie a flipper, un telefilm che aveva come protagonista proprio un delfino, affettuoso, intelligente e amico degli uomini. Al contrario degli squali, razza particolarmente temuta, si potrebbe pensare quindi che il delfino sia una specie relativamente al sicuro, almeno dalla follia omicida degli uomini.
Il documentario di Jim Clark descrive invece l’orrore messo in atto nei loro confronti dai pescatori giapponesi del villaggio di Taiji. Allertato da Ric O Barry, ex addestratore di delfini pentitosi e impegnato a liberarne il più possibile dalla cattività, Jim Clark si reca in Giappone con un insieme di persone determinate a capire cosa si nasconde dietro alla cattura dei delfini. Ogni anno infatti a Taiji centinaia di addestratori di delfini si recano lungo la costa per scegliere gli animali che porteranno poi nei parchi aquatici dove saranno trattati come giocattoli usati per il divertimento del pubblico (insensibile? Imbecille?). Un delfino può raggiungere fino ai 150 000 euro.
 Ma questo non è niente in confronto a ciò che accade agli altri delfini…da settembre a marzo 23 000 delfini vengono massacrati nel mare giapponese. Di nascosto. In una zona chiusa e proibita all’accesso del pubblico, gelosamente e anche violentemente custodita dai pescatori locali.
 Gli attivisti riuniti intorno a Jim Clark riescono ad introdursi di notte nella caletta e a filmare la mattanza dei delfini, scene purtroppo già viste di mare color rosso, urla di terrore e poi agonie lenti, e infine morte ovunque, sotto agli occhi totalmente impassibili dei pescatori, che, interrogati, dichiarano fare un lavoro utile: i delfini mangiano troppi pesci e sono colpevoli della diminuzione dei pesci nell’oceano, come hanno detto loro le autorità. Perché dietro ad una follia di tale livello, c’è ovviamente il governo giapponese, che agisce come forte lobby all’interno della Commissione internazionale per la pesca per imporre la propria politica. Ossia, appunto, che le specie come delfini e squali sono responsabili della diminuzione delle specie ittiche, e che quindi come tali non vanno protetti. Il governo non esita a corrompere altri governi (come quelli delle isole caraibiche) che accettano, in cambio di qualche yen, di sostenere la posizione di Tokyo, che da sempre ostacola i lavori della commissione, senza paura di sembrare illogici o ridicoli. Il profitto fa superare tutto, anche la vergogna, o la sensibilità di fronte a tanta crueltà.

La carne di delfini non è però pregiata come quella delle balene per esempio, e il documentario rivela come molti dei prodotti venduti nel mercato giapponese come carne pregiata sia in realtà carne di delfino. Un business particolramente redditizio quindi, che non si ferma neanche davanti al rischio per la salute dei cittadini (chissà perché, era prevedibile…): la carne di delfini contiene valori elevati di mercurio, estremamente tossico per l’uomo.




Il documentario ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il prestigioso premio sundance. Verrà anche proiettato al festival internazionale di Tokyo, dopo una lunga battaglia con gli organizzatori. Ma è un passo importantissimo, anche perché la popolazione giapponese non è al corrente di questa follia.


PER AGIRE/REAGIRE VAI SUL SITO http://www.thecovemovie.com/

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posted by DiffidaDiffondi @ 20:11 - sabato, 17 ottobre 2009
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La lega se ne esce con un'altra delle sue meravigliose idee per migliorare l'Italia. Questa volta con un emendamento alla legge comunitaria 2009 per una caccia senza limiti di tempo. Forte di proposte populiste come il ritorno alla lira, la chiusura delle moschee o il telegiornale in dialetto, questa volta tocca all'elettore cacciatore essere soddisfatto con una proposta che va volutamente contro la normativa europea. Due piccioni con una fava, anzi con una pallottola: un vaffanculo all'Unione Europea e uno al diritto degli animali con una proposta che puzza la demagogia.
no caccia

Inoltre la Lega minaccia anche di denunciare penalmente la LIPU, che ha dato l'allarme su questa notizia.

Comunicato LIPU 16.09.2009

Sotto potete leggere il comunicato che il giorno prima 15.09.2009 la LIPU con le altre Associazioni animaliste e ambientaliste avevano divulgato:

CACCIA, FERMARE IL NUOVO BLITZ IN PARLAMENTO SULLA CACCIA TUTTO L'ANNO.

Un emendamento della Lega alla Comunitaria 2009 permetterebbe l'estensione della stagione venatorio

"Gravissimo e del tutto inammissibile. Intervengano il Ministro Ronchi e il Presidente della Camera Fini".

"Uno schiaffo all'Unione europea, un vergognoso attacco alla natura e un vero e proprio affronto alla sicurezza dei cittadini italiani".

E' il commento della LIPU all'emendamento presentato dalla Lega alla Legge Comunitaria 2009, attualmente in aula alla Camera dei Deputati, con cui si ripropongono le modifiche alla legge sulla caccia già ritenute inammissibili e bocciate nel maggio scorso, tra cui la cosiddetta "caccia no limits"

"Se la Camera approvasse l'emendamento del leghista Pini, l'Italia precipiterebbe in un vero e proprio caos normativo e, cosa veramente grave, i cittadini italiani si vedrebbero invasi dai fucili in ogni stagione. L'emendamento della Lega cancella infatti i limiti massimi, attualmente contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio, entro cui possono essere autorizzate le deroghe regionali alla stagione venatoria. Il che significa, per fare un esempio, che i cacciatori spareranno agli uccelli migratori nei delicatissimi periodi di fine inverno, quando molti di loro sono in viaggio verso i luoghi di riproduzione, o addirittura in estate, nel mese di Agosto, con le campagne italiane piene di bambini e di famiglie".

"Oltre ai suoi contenuti, di estrema e palese gravità, la proposta della Lega è del tutto inammissibile rispetto alla Legge Comunitaria, come già dimostrato nel corso della Comunitaria 2008 quando il medesimo emendamento fu bocciato dal Parlamento. In più, si tratta di un emendamento che non darà alcuna risposta alla procedura di infrazione europea contro l'Italia ed anzi la aggraverà, aprendo una stagione di vero caos e conflitto senza precedenti"

"Appaiono indispensabili, doverosi e urgenti gli interventi del Ministro delle Politiche europee Ronchi, a dichiarare la contrarietà del Governo e a chiedere il ritiro dell'emendamento, e quello del Presidente della Camera Fini, vista la palese e macroscopica inammissibilità dell'emendamento".

"E' dunque a loro che ci appelliamo, oltre che a tutti i deputati di buon senso che hanno a cuore la tutela della natura e la sicurezza dei cittadini italiani: fermate questa iniziativa pericolosa e  incivile".

LIPU 15.09.2009


Theodor Heuss: “La caccia è soltanto un vile giro di parole con il quale si vuol definire un assassinio particolarmente vile perpetrato nei confronti di un essere nostro compagno della creazione, che non ha la minima possibilità di salvarsi. La caccia è una forma secondaria di malattia mentale umana.

Ringrazio Davide per questa segnalazione
posted by DiffidaDiffondi @ 21:13 - sabato, 19 settembre 2009
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