'L'aggressione a Silvio Berlusconi, che tutti condanniamo, non giustifica in nessun modo l'idea di mettere il bavaglio alla rete. A nessun paese democratico al mondo e' mai venuto in mente di vietare ai cittadini di esprimersi liberamente su internet: la liberta' di espressione non puo' essere limitata in nessun modo'.

Mettere il bavaglio alla rete è la soluzione per evitare atteggiamenti aggressivi come quello che ha portato in ospedale il Premier Silvio Berlusconi? In un paese democratico la risposta sarebbe negativa, in Italia il ministro dell'Interno Maroni lo ha addirittura proposto, come se mettere a tacere chi ha un pensiero diverso dal proprio possa eliminare eventuali problemi.

Nessuna persona con un alto senso della politica può approvare un atto criminoso effettuato per mano di uno psicolabile, questo però non deve assolutamente legittimare la limitazione del dissenso democratico.

La censura è un atto da ventennio, un atto da dittatura: limitare l'accesso al web significherebbe ledere i princìpi fondanti della nostra repubblica e della nostra costituzione. Additare la manifestazione del 5 dicembre e gli articoli di una "certa stampa" significa non vedere il problema, significa ignorare un'opposizione fatta da una parte di popolo che ha deciso di dissentire democraticamente da questo governo. Infatti il "popolo viola" il giorno della manifestazione ha avuto un atteggiamento impeccabile e democratico, un atteggiamento che ha criticato politicamente il premier, che ne ha chiesto le dimissioni e un giusto processo per i reati a lui imputati, ma non ha attentato alla vita di nessuno.

'L'aggressione a Silvio Berlusconi, che tutti condanniamo, non giustifica in nessun modo l'idea di mettere il bavaglio alla rete. A nessun paese democratico al mondo e' mai venuto in mente di vietare ai cittadini di esprimersi liberamente su internet: la libertà di espressione non può essere limitata in nessun modo'. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli che ha aggiunto:

"Quella che si annuncia per internet, le web tv e le manifestazioni rappresenta una svolta autoritaria e da regime con leggi speciali degne del ‘Ventennio'. Per questa ragione domani alle ore 10.45 protesteremo con un Sit-in davanti Montecitorio alla vigilia del Consiglio dei Ministri che valuterà le norme annunciate dal ministro Maroni e abbiamo già avviato la mobilitazione con il popolo della rete per fermare norme che limitino la libertà di espressione".
posted by DiffidaDiffondi @ 23:32 - mercoledì, 16 dicembre 2009
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Lettera a Obama: 10 cose da ricordare quando incontrerai Berlusconi il 15 giugno.

 Sono oltre 1000 in pochi giorni le lettere inviate alla Casa Bianca dagli utenti di Facebook che hanno aderito al gruppo promosso da Stefano Corradino, direttore di Articolo21, dal titolo "10 cose da ricordare a Obama che incontrerà Berlusconi lunedì 15 giugno". obama-berlusconi-process1

In dieci punti la lettera ripercorre un pò della storia attuale e meno recente del nostro premier, alcune sue memorabili dichiarazioni e scelte politiche diametralmente distanti dallo spirito e dai valori del presidente americano. Il legame con la P2, le leggi ad personam, le sue opinioni sul multiculturalismo, sul nucleare, su Bush... Un memorandum utile per il presidente Usa... Di seguito la lettera in italiano:

Spett. Presidente Obama Il prossimo 15 giugno lei incontrerà alla Casa Bianca Silvio Berlusconi. Per questa occasione abbiamo pensato di ricordare 10 informazioni utili sul nostro Presidente del Consiglio:

1) Berlusconi è stato membro della P2, una loggia massonica che aveva come obiettivo la conquista del potere attraverso il controllo dell'informazione e della giustizia

 2) Berlusconi è proprietario delle tre principali tv private e di un impero commerciale tale da configurarlo come il campione del conflitto di interessi nel mondo

 3) Il giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, due mesi prima di morire rilasciò un’intervista a dei giornalisti francesi, accennando più di una volta ai rapporti di Berlusconi e Marcello Dell’Utri (suo braccio destro) con la mafia.

4) Sotto i governi Berlusconi sono state approvate numerose leggi ad personam per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. L'ultima, il Lodo Alfano, sospende i procedimenti penali a carico del Presidente del Consiglio per tutta la durata del suo mandato, e costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo.

 5) I quotidiani stranieri (non certo di sinistra) sono costantemente indignati dal comportamento e dalle frasi di Berlusconi. Celebri le sue "battute" su Obama abbronzato e “la superiorità della civiltà occidentale”.

 6) Berlusconi è stato un grande estimatore del suo predecessore: “La storia - ha affermato il premier - dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti”. Berlusconi ha definito Bush “un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione”.

 7) Il governo Berlusconi, piuttosto che incentivare l'uso delle energie alternative ha reintrodotto il nucleare facendo carta straccia del referendum del 1987 con cui gli italiani lo bocciarono.

 8) "L'Italia non è un paese multiculturale" ha affermato recentemente il premier, ed il governo italiano sta procedendo a espulsioni di massa.

 9) Mentre lei ha pubblicamente lodato i giornali perchè sono un cane da guardia del potere non c'è giorno che Berlusconi non sferri attacchi contro la stampa

 10) «Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». «Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene» Sono le affermazioni della moglie del premier Veronica Lario alla luce delle recenti rivelazioni relative agli incontri del marito nella sua villa privata (incontri che sono stati immortalati e che stanno facendo il giro del mondo).

posted by DiffidaDiffondi @ 14:14 - sabato, 13 giugno 2009
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