Lettera a Obama: 10 cose da ricordare quando incontrerai Berlusconi il 15 giugno.

 Sono oltre 1000 in pochi giorni le lettere inviate alla Casa Bianca dagli utenti di Facebook che hanno aderito al gruppo promosso da Stefano Corradino, direttore di Articolo21, dal titolo "10 cose da ricordare a Obama che incontrerà Berlusconi lunedì 15 giugno". obama-berlusconi-process1

In dieci punti la lettera ripercorre un pò della storia attuale e meno recente del nostro premier, alcune sue memorabili dichiarazioni e scelte politiche diametralmente distanti dallo spirito e dai valori del presidente americano. Il legame con la P2, le leggi ad personam, le sue opinioni sul multiculturalismo, sul nucleare, su Bush... Un memorandum utile per il presidente Usa... Di seguito la lettera in italiano:

Spett. Presidente Obama Il prossimo 15 giugno lei incontrerà alla Casa Bianca Silvio Berlusconi. Per questa occasione abbiamo pensato di ricordare 10 informazioni utili sul nostro Presidente del Consiglio:

1) Berlusconi è stato membro della P2, una loggia massonica che aveva come obiettivo la conquista del potere attraverso il controllo dell'informazione e della giustizia

 2) Berlusconi è proprietario delle tre principali tv private e di un impero commerciale tale da configurarlo come il campione del conflitto di interessi nel mondo

 3) Il giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, due mesi prima di morire rilasciò un’intervista a dei giornalisti francesi, accennando più di una volta ai rapporti di Berlusconi e Marcello Dell’Utri (suo braccio destro) con la mafia.

4) Sotto i governi Berlusconi sono state approvate numerose leggi ad personam per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. L'ultima, il Lodo Alfano, sospende i procedimenti penali a carico del Presidente del Consiglio per tutta la durata del suo mandato, e costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo.

 5) I quotidiani stranieri (non certo di sinistra) sono costantemente indignati dal comportamento e dalle frasi di Berlusconi. Celebri le sue "battute" su Obama abbronzato e “la superiorità della civiltà occidentale”.

 6) Berlusconi è stato un grande estimatore del suo predecessore: “La storia - ha affermato il premier - dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti”. Berlusconi ha definito Bush “un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione”.

 7) Il governo Berlusconi, piuttosto che incentivare l'uso delle energie alternative ha reintrodotto il nucleare facendo carta straccia del referendum del 1987 con cui gli italiani lo bocciarono.

 8) "L'Italia non è un paese multiculturale" ha affermato recentemente il premier, ed il governo italiano sta procedendo a espulsioni di massa.

 9) Mentre lei ha pubblicamente lodato i giornali perchè sono un cane da guardia del potere non c'è giorno che Berlusconi non sferri attacchi contro la stampa

 10) «Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». «Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene» Sono le affermazioni della moglie del premier Veronica Lario alla luce delle recenti rivelazioni relative agli incontri del marito nella sua villa privata (incontri che sono stati immortalati e che stanno facendo il giro del mondo).

posted by DiffidaDiffondi @ 14:14 - sabato, 13 giugno 2009
commenti (1) [popup] || commenti (1) - bush, antimafia, presidente, berlusconi, barack obama -
sulla scia dell'annuncio fatto da Obama per un mondo senza armi nucleari, con la ripresa dei tavoli di negoziati per un progressivo disarmo delle potenze belliche, pubblico questo
Comunicato stampa della campagna Sbilanciamoci!  e della Rete Italiana per il Disarmo


Roma, 19 maggio 2009


Parte la campagna contro i cacciabombardieri F-35

STOP F-35

Più di 70 associazioni chiedono lo stop alla produzione degli F-35 e la destinazione dei 15 miliardi, stanziati per il loro acquisto,
per affrontare la crisi economica e contribuire alla ricostruzione  dell'Abruzzo.


Dal 30 maggio al 6 giugno iniziative in tutta Italia

ll prossimo 19 maggio alle ore 11.00, presso la Fondazione Basso a Roma, (in via della Dogana Vecchia 5) la Rete Italiana per il Disarmo  e la campagna Sbilanciamoci! presentano la campagna per lo stop della partecipazione italiana alla produzione di 131 cacciabombardieri F-35 che ci costeranno ben 15 miliardi di euro.


Si tratta di un investimento enorme, pari a 4 volte i fondi stanziati fino ad oggi per fronteggiare la crisi economica e finanziaria e a 3 volte la cifra che si pensa di stanziare per il terremoto in Abruzzo. Quello dello Joint Straight Fighter è un programma di riarmo costoso, inutile, sbagliato.

Durante la conferenza stampa le organizzazioni promotrici presenteranno gli obiettivi e le iniziative della campagna, illustreranno i contenuti del programma di riarmo e delle decisioni del parlamento e del governo italiano, distribuiranno schede di presentazione delle prime iniziative e manifestazioni.

Si prega di confermare la partecipazione.

Per informazioni:
 info@sbilanciamoci.org; 06 8841880
www.sbilanciamoci.org; www.disarmo.org


Fanno parte della Rete Italiana per il Disarmo
acli, agenzia per la pace sondrio, amnesty international, archivio disarmo, arci, arci servizio civile, associazione obiettori nonviolenti, associazione papa giovanni xxiii, associazione per la pace, attac, beati i costruttori di pace, campagna italiana contro le mine, campagna osm-dpn, centro studi difesa civile, conferenza degli istituti missionari in italia, coordinamento comasco per la pace, fim-cisl, fiom-cgil, fondazione culturale responsabilità etica, gruppo abele, ics, libera, mani tese, movimento internazionale della riconciliazione, movimento nonviolento, opal, oscar ires toscana, pax christi, peacelink, rete di lilliput, rete radiè resch, traduttori per la pace, un ponte per...

Fanno parte della campagna Sbilanciamoci!
aiab, altreconomia, antigone, arci, arci servizio civile, associazione obiettori nonviolenti, associazione per la pace, beati i costruttori di pace, campagna per la riforma della banca mondiale, carta, cipsi, cittadinanzattiva, cnca, cocis, comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, comunità le piagge firenze, coop. roba dell’altro mondo, crs, ctm-altromercato, crocevia, donne in nero, emergency, emmaus italia, fair, finansol.it, fondazione culturale responsabilità etica, gesco, gruppo o.romero - sicsal italia, ics, legambiente, lila, lunaria, mani tese, microfinanza, movimento consumatori, nigrizia, pax christi, rete lilliput, rete degli studenti, terre des hommes, uisp, unione degli studenti, unione degli universitari, un ponte per…wwf


Campagna Sbilanciamoci!
c/o Lunaria
Via Buonarroti 39, Roma - +39068841880
www.sbilanciamoci.org
posted by DiffidaDiffondi @ 11:40 - giovedì, 21 maggio 2009
commenti (1) [popup] || commenti (1) - economia, militari, armi, barack obama -

In un commento ad un precedente mio post sulla pena di morte abolita nel New Mexico, l'amico JohnShadows fa giustamente notare che ciò che spinge gli stati all'abolizione non è, ahimè, legato al rispetto della vita umana, bensì ad un mero calcolo economico: eh si, uccidere costa di più che mantenere ad vitam aeternam una persona in carcere...

Ecco un articolo di Alessandro Ursic per Peacereporter

"Dove non sono arrivati i principi morali, forse ce la farà il soldo. Di fronte alla crisi economica, e appesantiti da bilanci sempre più in rosso, diversi Stati negli Usa stanno considerando proposte di legge per abolire la pena di morte, seguendo un semplice ragionamento: contrariamente a quanto pensino molti, costa più dell'ergastolo." (...)
"Ma perché costerebbe meno tenere in cella una persona a vita, invece di portarla nelle mani nel boia? Innanzitutto per i costi giudiziari dell'annosa sequenza di sentenze, appelli e controappelli: i procedimenti richiedono un numero extra di avvocati, specializzati in questi casi e quindi dalle parcelle più onerose. La raccolta delle prove è un'altra voce che alza il prezzo, perché un test del Dna costa più di una ordinaria analisi del sangue. Infine, anche la detenzione nel braccio della morte è più costosa di quella in una semplice prigione: i condannati vengono rinchiusi in celle individuali, in sezioni a parte dei centri di detenzione, con un maggior numero di guardie pro-capite. Se si aggiunge il fatto che dalla sentenza all'esecuzione passano anche 15-20 anni, il conto è presto fatto. Una commissione californiana l'anno scorso ha calcolato in 90mila dollari il costo aggiuntivo per ogni condannato a morte -  e nello Stato al momento ci sono 667 detenuti in attesa di esecuzione. Secondo alcuni esperti, in sostanza la pena capitale costa dieci volte tanto un ergastolo."

Tutto l'articolo su http://it.peacereporter.net/articolo/14663/Usa,+la+pena+di+morte+uccisa+dalla+crisi

mappa pena morte mondoSperando che il prossimo passo sia la riflessione sul costo/beneficio (visto che si ragiona cosi) del detenuto alla società. rendendosi conto che spesso, il carcere non aiuta, anzi, crea solo ulteriori traumi. Forse è ora di pensare ad un sistema alternativo, più "efficace e redditizio", ragionando economicamente, ma anche più rispettoso della dignità umana.

posted by DiffidaDiffondi @ 12:40 - sabato, 21 marzo 2009
commenti (2) [popup] || commenti (2) - politica, economia, usa , giustizia, informazione, pena di morte, gabbie, barack obama, crisi finanziaria, jacques verges -
Mentre gli occhi del mondo sono girati verso l'investitura di Obama, 44° presidente degli Stati Uniti, c'è chi cerca a tutti i costi di farsi luce, anche nel modo più ridicolo. L'articolo è uscito stamattina su lemonde.fr: Ségolène Royal racconta che Obama e il suo staff hanno copiato le sue idee, e si sono ispirati liberamente alla candidata alle elezioni presidenziali in Francia del 2007. La Royal rivendica infatti la paternità dell'idea della "democrazia partecipativa", del concetto di "cittadino-esperto"; anche il modo di fare politica, ripensando il rapporto politico-cittadino, sarebbe nato nella mente illuminata della francese.
Come no.
Il mondo intero aspetta le idee di Royal.

Che lei abbia perso (non solo alle elezioni per la presidenza, ma soprattutto alle primarie del suo partito per il segretariato) mentre Obama sta diventendo il primo presidente nero degli Stati Uniti passa chiaramente in secondo piano.
Riconosciamo a cesare cio' che è di Cesare, questo solo conta.
La forma contro il fondo, la vanità contro l'interesse pubblico.
io, io, io. sempre e solo io: cosi vede la politica Segolene Royal.
che bella lezione di politica.....



segolene-royal-dinde

posted by DiffidaDiffondi @ 10:52 - martedì, 20 gennaio 2009
commenti (3) [popup] || commenti (3) - politica, democrazia partecipativa, segolene royal, barack obama -