L'organizzazione per la difesa dei diritti umani in Russia Memorial è la vincitrice del Premio europeo per la libertà di pensiero 2009. L'organizzazione, rappresentata dagli attivisti Oleg Orlov, Sergei Kovalev e Lyudmila Alexeyeva, denuncia la repressione politica nei paesi dell'ex-Unione sovietica e lotta contro le violazioni dei diritti umani. La vittoria è stata annunciata stamattina dal presidente del Parlamento Jerzy Buzek, il premio verrà consegnato il 16 dicembre a Strasburgo.
'Rompere il circolo vizioso di violenza e paura in Russia'
"Attribuendo il premio di quest'anno a Oleg Orlov, Sergei Kovalev and Lyudmila Alexeyeva a nome di Memorial e di tutte le altre persone che lottano per la difesa dei diritti umani in Russia, speriamo di contribuire alla fine del circolo vizioso di paura e violenza che assedia i difensori dei diritti umani nella Federazione Russa" - ha dichiarato Jerzy Buzek proclamando la vittoria di Memorial davanti all'aula.
"Speriamo di far arrivare il nostro messaggio: gli attivisti della società civile devono essere dappertutto liberi di esercitare il loro diritto a pensare e a parlare! La libertà di espressione è necessaria alla verità"
Memorial è stata creata alla fine degli anni '80 con lo scopo di costruire un memoriale alle vittime dello
stalinismo. Nella Russia post-sovietica, l'organizzazione è diventata la più autorevole voce a difesa dei diritti umani. Apparteneva a Memorial anche Natalia Estemirova, l'attivista uccisa in Cecenia in luglio. Nella giustificazione della candidatura i parlamentari spiegano che "Memorial promuove la verità sulle repressioni politiche e lotta contro le violazioni dei diritti umani nell'ex-Unione sovietica, per garantire a quei Paesi un futuro democratico."
Il Premio Sacharov
Il Premio Sakharov è stato istituito nel 1988 in onore del fisico sovietico, dissidente politico e premio Nobel per la pace Andrei Sacharov. Ogni anno il Parlamento europeo attribuisce questo importante riconoscimento a persone o organizzazioni che si sono distinte nella difesa dei diritti umani e della democrazia.

Dopo l'omicidio di Natalia Estemirova, l'ong ha interrotto le sue attività in Cecenia data la pericolosità della situazione. Kadirov, il presidente ceceno un tempo nemico della Russia e ora protetto di Putin, ha negato le accuse circa un suo coinvolgimento nell'omicidio della donna, insultandola pubblicamente.
Speriamo che questo premio possa contribuire a rafforzare il lavoro di chi lotta in quella regione per il rispetto dei diritti umani, continuando la battaglia delle tante persone che hanno dato la vita per raccontare la verità.












