Rachel Corrie (
10 aprile 79Rafah, 16 marzo2003) era una attivista statunitense. Era membro dell'International Solidarity Movement (ISM) e, come tale, aveva deciso di andare a Rafah, nella striscia di Gaza, durante l'Intifada di Al Aqsa. Fu ferita a morte mentre protestava contro l'occupazione israeliana, nel tentativo di impedire ad un bulldozer dell'esercito israeliano di distruggere alcune case palestinesi.

Il 16 marzo 2003, Rachel, insieme ad altri sei attivisti dell'ISM (tre britannici ed altri tre americani) stava cercando di impedire le operazioni di demolizione a Rafah, in base alle quali dei bulldozer corazzati venivano usati per spianare gli edifici e la vegetazione vicino al confine, lungo la strada tra Gaza e l'Egitto. Secondo l'esercito israeliano le demolizioni servirebbero a portare alla luce ordigni esplosivi ed a distruggere i tunnel dei contrabbandieri I Palestinesi vengono a volte uccisi durante le operazioni di demolizione, che vengono spesso percepite come una forma di punizione collettiva.

 Quel giorno in particolare, due bulldozer, appoggiati da un veicolo da combattimento Nagmachon (CEV), stavano estirpando sterpaglie (secondo le autorità israeliane) o demolendo case (secondo i dimostranti). Rachel indossava un giubbetto fluorescente, rosso. Sebbene ore prima avesse usato un megafono, non lo stava usando al momento in cui fu investita. Rachel stava di fronte alla casa di un amico, Samir Masri (alcuni dicono il suo nome fosse Samir Nasrallah), un medico palestinese.

 Prima dell'incidente, quel giorno, per circa due ore, il gruppo aveva cercato di ostacolare i due bulldozer. Questi tentativi consistevano in posizionarsi fisicamente sulla loro traiettoria e nel gridare ai manovratori delle macchine con il megafono. Circa un'ora prima dell'incidente fatale, i militari hanno sparato dei gas lacrimogeni di avvertimento per disperdere i dimostranti dell'ISM, che poi si raggrupparono di nuovo.

 Quando i bulldozer avanzano, spingono e accatastano un mucchio di terra di fronte a loro. Una tecnica standard di boicottaggio da parte dell'ISM è quella di far sì che un dimostrante salga in cima al mucchio e si ponga così al di sopra del livello della lama del bulldozer, facendosi vedere chiaramente dall'operatore della macchina. A volte gli operatori si fermano o cambiano direzione, a volte sono i dimostranti a buttarsi giù dal cumulo di terra e farsi da parte.

Secondo i testimoni oculari, Rachel aveva seguito questa tecnica, prima si era seduta o inginocchiata, poi si era alzata in piedi, in cima al cumulo di detriti, di fronte al bulldozer. È rimasta così per un po', guardando l'operatore. Ad un certo punto, Rachel cadde dal cumulo, forse era scivolata e non è riuscita più a rialzarsi. Il bulldozer è avanzato e la lama l'ha colpita e le è passata sopra. I testimoni dicono che dopo averla coperta di terra, il bulldozer abbia fatto marcia indietro e le sia, così passato sopra una seconda volta. Secondo la versione ufficiale dell'esercito israeliano l'autista della ruspa non l'avrebbe vista a causa del suo essere scivolata fuori della sua visuale.

Simone Bitton ha girato un documentario, Rachel, per cercare di gettare luce su quest'avvenimento tragico.


posted by DiffidaDiffondi @ 15:50 - mercoledì, 21 ottobre 2009
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Commenti
#1    22 Ottobre 2009 - 11:10
 
me la ricordo Rachel Corrie...
le immagini di guerra sono sempre orribili, quelle della guerra in Palestina con la disuguaglianza di forze tra un campo e l'altro sono disgustose..
e l'uccisione di una pacifista non fu un "regrettable incident" ma la conseguenza di tanti errori compiuti da molti sulla pelle di gente colpevole solo di vivere nella terra dove viveva
grazie, un caro saluto
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#2    26 Ottobre 2009 - 11:51
 
una tecnica che mi ricorda un defender dei carabinieri a genova...qualche anno fa...
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#3    29 Ottobre 2009 - 13:57
 
sono la prova che non si fermano davanti a nulla...
un saluto
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